Agosto: spegnere le campagne pubblicitarie o no?

Di Omar Rossetto · 4 agosto 2026 · 8 min di lettura

Ogni anno, verso fine luglio, mi arriva la stessa domanda: "Omar, ad agosto spengo tutto?". E ogni anno rispondo la stessa cosa: dipende. Non per non prendere posizione, ma perché la risposta giusta cambia in base a una cosa sola, e non è il mese.

Il problema è che la maggior parte delle attività decide per abitudine: "è agosto, spegniamo", oppure "lasciamo acceso che non si sa mai". Nessuna delle due è una decisione: sono automatismi. In questo articolo ti do il ragionamento completo, con i motivi per tenere acceso, quelli per spegnere e la terza via che quasi nessuno considera.

Perché ad agosto la pubblicità costa meno

Partiamo da come funziona davvero il meccanismo, perché se lo capisci la decisione diventa facile.

Quando fai pubblicità su Facebook, Instagram o Google non paghi un listino fisso: partecipi a un'asta. Ogni volta che una persona apre il telefono, dietro le quinte si decide in una frazione di secondo quale inserzione mostrarle, tra tutte quelle che vogliono raggiungerla. Chi è disposto a pagare di più (e ha l'annuncio più pertinente) vince.

Ad agosto succede una cosa semplice: tanti inserzionisti spengono. Vanno in ferie, chiudono l'azienda, congelano i budget fino a settembre. Il risultato è che in quell'asta ci sono meno concorrenti. Meno concorrenti significa che vincere costa meno.

In pratica il tuo CPM, cioè quanto paghi per farti vedere mille volte, tende a scendere. Con lo stesso budget compri più visibilità di quanta ne compreresti a ottobre.

E le persone? Sono più sul telefono, non meno

C'è un pregiudizio duro a morire: "ad agosto sono tutti in vacanza, non ti guarda nessuno". La realtà è quasi opposta.

Che ci piaccia o no, in vacanza si passa più tempo davanti allo schermo, non meno. Sotto l'ombrellone, in fila, in autogrill, la sera prima di dormire, nei tempi morti che d'inverno semplicemente non esistono. Le persone scorrono, guardano, cercano. Sono raggiungibili, spesso più rilassate e con più tempo per fermarsi a leggere.

Ad agosto c'è anche meno rumore nel feed: se i tuoi concorrenti hanno spento, la tua inserzione compete con meno messaggi per la stessa attenzione. È uno dei pochi momenti dell'anno in cui puoi occupare lo spazio quasi da solo.

In pratica: ad agosto compri attenzione a prezzo di saldo, mentre i tuoi concorrenti sono chiusi. Se sei in grado di raccoglierla, è un vantaggio che negli altri mesi non hai.

Attenzione: non vale per tutti i settori

Qui devo fare una precisazione onesta, perché il "ad agosto costa meno" viene ripetuto come una legge universale e non lo è.

Se lavori nel turismo, ristorazione, stabilimenti, locali, negozi in località di villeggiatura, noleggi, eventi estivi, agosto non è affatto un mese scarico: è la tua alta stagione, e lo è anche per i tuoi concorrenti. Lì la concorrenza in asta sale e i costi possono aumentare, non diminuire.

Il ragionamento del risparmio vale soprattutto per chi vende servizi e prodotti che non dipendono dalla stagione: impianti, ristrutturazioni, servizi professionali, salute e benessere, formazione, B2B, centri estetici e saloni fuori dalle zone turistiche. Prima di dare per scontato che risparmierai, guarda i numeri del tuo settore nel tuo agosto dell'anno scorso.

Quando invece spegnere è la scelta giusta

Adesso il rovescio della medaglia, ed è la parte che pesa di più nella decisione.

La pubblicità non produce clienti: produce contatti. Sono due cose diverse. Il contatto diventa cliente solo se qualcuno lo prende in mano, e in fretta. Se la tua azienda è chiusa per tre settimane e non c'è nessuno che risponde al telefono, alle mail o ai messaggi, stai comprando contatti che nessuno lavorerà.

E qui il danno è doppio, perché non perdi solo i soldi dell'inserzione:

Se vuoi approfondire come si tratta un contatto perché diventi cliente, ho scritto una guida gratuita su questo: da lead a cliente, le 10 regole d'oro.

La domanda che decide tutto: "durante agosto, c'è qualcuno che può rispondere a un contatto entro poche ore?". Se la risposta è sì, tenere acceso conviene. Se è no, non è il budget il problema: è che stai facendo entrare gente in un negozio con la serranda abbassata.

La terza via: non spegnere, cambiare obiettivo

Ed eccoci al punto che quasi nessuno considera. La scelta non è solo tra "acceso" e "spento": puoi tenere acceso cambiando quello che chiedi alle persone.

Il problema di agosto non è farsi vedere, è che non puoi servire subito chi ti risponde. Allora smetti di chiedere una cosa che non puoi gestire ("chiama ora", "prenota oggi") e chiedi qualcosa che puoi raccogliere con calma e lavorare a settembre. In gergo si chiama seminare, e agosto è il mese ideale perché quella semina la paghi meno.

Alcuni esempi concreti, scegli quello che si adatta alla tua attività:

Un accorgimento che vale più di tutti: dillo chiaramente nell'annuncio. "Siamo chiusi fino al 28 agosto, ma puoi già prenotare il tuo posto a settembre." La trasparenza non frena i contatti, li migliora: chi lascia il numero sapendo che lo richiamerai a settembre è una persona che a settembre ti risponde davvero.

Come decidere, in tre domande

Se dovessi ridurre tutto l'articolo a un metodo, è questo. Rispondi in ordine:

Gli errori da evitare, in un senso e nell'altro

Qualunque strada scegli, ci sono quattro errori che vedo ripetersi ogni estate:

E se riaccendi a settembre, riparti dai numeri: come capire se la pubblicità sta davvero funzionando e, per il budget, il Calcolatore ROI.

In sintesi

Agosto non è un mese da spegnere per abitudine. Se qualcuno risponde e puoi servire, tenere acceso è tra i momenti più convenienti dell'anno: paghi meno e hai meno concorrenza. Se sei chiuso, spegnere è sensato solo se non hai nulla da seminare, perché il vero spreco non è il budget: è comprare contatti che nessuno richiamerà. Nel dubbio, la mossa migliore è la terza: resta acceso, chiedi meno e riempi settembre.

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